Primo Levi, di origine ebraica, nasce a Torino nel 1919. Viene internato ad Auschwitz (Monowitz) per 11 mesi tra il 1944 e il 1945. Levi su questa esperienza scriverà Se questo è un uomo descrivendo la condizione disumana dei deportati, la loro perdita d'identità e senso di convivenza e collaborazione civile.
Voi
che vivete sicuri
nelle
vostre tiepide case,
voi
che trovate tornando a sera
il
cibo caldo e visi amici:
considerate
se questo è un uomo
che
lavora nel fango
che
non conosce pace
che
lotta per mezzo pane
che
muore per un sì o per un no.
Considerate
se questa è una donna,
senza
capelli e senza nome
senza
più forza di ricordare
vuoti
gli occhi e freddo il grembo
come
una rana d'inverno.
Meditate
che questo è stato:
vi
comando queste parole.
Scolpitele
nel vostro cuore
stando
in casa e andando per via,
coricandovi
alzandovi;
ripetetele
ai vostri figli.
O
vi si sfaccia la casa,
la
malattia vi impedisca,
i
vostri nati torcano il viso da voi.Primo Levi

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